Quali sono le figure professionali ricercate dalle aziende e quali competenze i loro dipendenti dovrebbero sviluppare.La ricerca è stata realizzata dalla Confartigianato di Bologna, su imprese del
settore metalmeccanico attraverso interviste ai titolari, in tutta la
regione Emilia.
Le aziende di questo settore contano il 36,25% del totale delle imprese artigianali.
l 65% degli intervistati ha una considerazione positiva delle
attività di formazione e ritiene che possano garantire un
continuo aggiornamento per rimanere al passo con il progresso e che siano un'opportunità anche per i meno giovani.
Gran parte di queste imprese hanno evidenziato dei problemi logistici per far partecipare i propri dipendenti a corsi di formazione.
Oltre il 50% degli imprenditori sarebbe disponibili ad una maggiore flessibilità con i dipendenti in presenza di progetti formativi più indirizzati ad argomenti specifici professionalizzanti.
Il restante 35% ha una sorta di avversione per la formazione ritenendola una inutile perdita di tempo, forte della convinzione che il proprio bagaglio di conoscenze di artigiano sia sufficiente alla istruzione dei dipendenti.
Tra le tematiche di maggiore interesse sono emerse quelle relative alle
conoscenze tecniche nelle lavorazioni metalmeccaniche e quelle relative alla
gestione ed organizzazione aziendale, ai corsi di
lingue straniere ed all'informatica, in particolare queste ultime tematiche sono state evidenziate dai giovani imprenditori e dalle imprese che stanno puntando all'espansione sui mercati esteri.
(Via
emilianet.it)