Formazione professionale, informazioni sul mondo del lavoro - a cura del B.I.C. Omega -

08 febbraio 2006

I nuovi contratti di lavoro

Fonte - kataweb.it -

Da una indagine della Confindustria sono ancora poche le aziende che utilizzano le nuove forme contrattuali della Legge Biagi.

Le maggiori difficoltà riguardano soprattutto le norme che regolano l'introduzione nel mercato del lavoro di queste figure professionali.

Una sensibile crescita (fine 2004) dell'1,7% ripetto all'anno precedente, per ciò che riguarda la nuova occupazione, soprattutto per i contratti a tempo determinato.

Nel totale le nuove assunzioni hanno riguardato per una metà (49,7%) contratti a tempo indeterminato e per il 39,2% contratti a tempo determinato.

Meno significative le quote relative alle forme collegate alla formazione-lavoro e inserimento (8,7%) e all’apprendistato (2,4%).

Dei contratti a tempo indeterminato siglati nel 2004, più della metà (il 52,6%) riguarda lavoratori che avevano in precedenza contratti di natura temporanea le imprese.

Quanto ai lavoratori giovani con meno di 30 anni di età, significativo è stato il peso dei nuovi assunti con un titolo di studi superiore pari al 70,9 per cento di cui laureati pari al 21,7 per cento.